Certosa del Montello

Della imponente Certosa del Montello non rimane che una stampa e il ricordo che ne fa il poeta Luigi Carrer “ l’apparizione di quelle candide tonache fra il verde del bosco “. Dell’Abbazia invece abbiamo ancor oggi visibili dei resti e innumerevoli testimonianze che letterati e artisti, soggiornando, lasciarono a Nervesa. Va ricordato G.B. Canal che affrescò “Villa Sfoglio-Antolini”, il Tiepolo, che affrescò Villa Panigai , ora sede del Municipio e ricostruita dopo la distruzione della grande guerra e Villa Soderini. Di Villa Soderini come per la Rotonda di Bidasio e l’ Abbazia a testimonianza del passato splendore, sono rimaste poche rovine. Abbiamo inoltre testimonianza del grande pittore ed incisore nervesano Gaetano Zompini. Verso la metà del 1500 all’Abbazia soggiornarono letterati famosi come Mons. Giovanni Della Casa , autore del “ Galateo “ e la poetessa Gaspara Stampa . A cancellare le ville e quanto i grandi del passato avevano lasciato ci pensò la storia moderna, prima Napoleone che distrusse la Certosa, poi la “Battaglia del Solstizio “ tra il 15 e il 23 giugno 1918 e per finire la seconda guerra mondiale eliminò ogni traccia delle grandi opere architettoniche. A testimonianza di quanto Nervesa dovette subire con le guerre sono stati eretti numerosi cippi, monumenti e l’Ossario.

Invia un commento

Devi essere logged in per pubblicare un commento .